

La stagione estiva in Puglia porta con sé non solo un’esplosione di colori, profumi e un’accoglienza calorosa, ma anche grandi criticità nella gestione dei rifiuti urbani. L’afflusso di milioni di turisti, sia italiani che stranieri, unitamente alle esigenze dei residenti, amplifica la quantità e la tipologia dei rifiuti prodotti, mettendo a dura prova i sistemi di raccolta e smaltimento.
Gestire al meglio questa fase è fondamentale non solo per mantenere pulito e attrattivo il territorio, ma anche per garantire il rispetto dell’ambiente e la salute pubblica, promuovendo un modello di sostenibilità che deve essere condiviso da tutti i coinvolti, ovvero cittadini, turisti e amministrazioni locali.
L’incremento demografico tipico dei mesi estivi in Puglia ha un impatto diretto e quantificabile sulla produzione di rifiuti. Località costiere, borghi storici e città d’arte vedono la loro popolazione residente moltiplicarsi, talvolta anche di dieci volte, a seconda della fama della località.
Come ovvio, il tutto si traduce in un aumento esponenziale dell’indifferenziata, ma anche delle diverse tipologie di raccolta differenziata. Si registra un’impennata, in particolare, nella produzione di imballaggi in plastica, vetro e alluminio, dovuta al maggior consumo di bevande in bottiglia e lattina, gelati, cibi da asporto e prodotti monouso tipici del turismo balneare.
Anche la frazione organica aumenta considerevolmente, complice la maggiore attività di ristoranti, bar e strutture ricettive, nonché il consumo domestico di frutta e verdura tipica della stagione calda. La gestione di questi flussi richiede un’attenta pianificazione logistica e un’infrastruttura adeguata, che spesso viene messa sotto pressione dai picchi turistici e dalle caratteristiche distintive del territorio, caratterizzato da piccoli centri e distese costiere.
Le alte temperature, altro elemento tipico dell’estate pugliese, rappresentano un ulteriore problema per la gestione dei rifiuti, specialmente per l’organico. Il calore accelera i processi di decomposizione, favorendo la proliferazione di insetti, l’emissione di cattivi odori e, in casi estremi, la creazione di potenziali focolai di infezione, se i rifiuti non vengono raccolti e trattati tempestivamente.
Tale evidenza impone alle amministrazioni comunali e alle aziende di igiene urbana di rivedere e intensificare le frequenze di raccolta, in particolare per l’organico, nelle aree a maggiore affluenza turistica. La necessità di mantenere igienizzati i cassonetti e le aree di conferimento diventa prioritaria, richiedendo interventi di sanificazione più frequenti e l’impiego di mezzi adeguati, affidandosi a società specializzate e qualificate come Econova. Inoltre, la gestione del personale addetto alla raccolta diventa più complessa, data l’esigenza di operare in condizioni climatiche talvolta estreme, garantendo al contempo efficienza e sicurezza.
Il successo di una gestione efficiente dei rifiuti durante l’estate dipende in larga parte dalla collaborazione attiva di cittadini e turisti. La raccolta differenziata, elemento centrale di ogni politica di gestione dei rifiuti sostenibile, assume un’importanza ancora maggiore nei mesi estivi.
È fondamentale che ognuno conosca e rispetti le modalità di conferimento specifiche del Comune in cui si trova, poiché queste possono variare da un’area all’altra. Spesso, nelle zone a vocazione turistica, vengono predisposte guide multilingue o campagne informative specifiche per i visitatori. L’uso corretto dei contenitori per plastica, vetro, carta, organico e indifferenziato, evitando la contaminazione tra le diverse frazioni, è essenziale per la qualità del materiale riciclabile.
Un errore comune è l’abbandono di rifiuti fuori dai cassonetti o nelle zone non designate, un comportamento che non solo deturpa il paesaggio, ma crea anche problemi igienico-sanitari e ostacola il lavoro degli operatori. In questo senso, si deve promuovere la cultura del rifiuto zero o comunque del consumo consapevole e della riduzione alla fonte, spingendo a preferire prodotti con meno imballaggi e a riutilizzare il più possibile.
Le amministrazioni comunali pugliesi, spesso in collaborazione con le aziende di igiene ambientale, adottano diverse strategie e piani di gestione dei rifiuti ad hoc per affrontare il picco estivo. Tra le più comuni figurano l’intensificazione delle frequenze di raccolta, soprattutto nelle zone costiere e nei centri storici, con passaggi giornalieri per l’organico e l’indifferenziato.
Vengono spesso implementati punti di raccolta “extra” o isole ecologiche mobili nelle aree di maggiore affluenza, per facilitare il conferimento ai turisti che potrebbero non avere accesso diretto ai sistemi porta a porta residenziali. Le campagne di sensibilizzazione sono un altro elemento fondamentale, con materiali informativi distribuiti nelle strutture ricettive, sui siti web dei comuni e attraverso i social media, spesso tradotti in più lingue.
Alcuni comuni hanno sperimentato anche l’installazione di compattatori intelligenti o distributori automatici di sacchetti per la differenziata, per migliorare l’efficienza e la comodità del servizio.
Ovviamente non può mancare un’intensa attività di vigilanza e controllo per contrastare l’abbandono selvaggio dei rifiuti, con l’applicazione di sanzioni salate per i trasgressori, a tutela del decoro urbano e dell’ambiente e, in questo senso, la sinergia tra enti locali, operatori del settore e associazioni di volontariato è fondamentale per un approccio integrato ed efficiente.
Guardando oltre la semplice raccolta e smaltimento, l’estate in Puglia offre anche l’opportunità di promuovere i principi dell’economia circolare, incoraggiando l’uso di prodotti riutilizzabili, come borracce, shopper riutilizzabili e contenitori per alimenti, attività che possono ridurre in modo rilevante la produzione di rifiuti usa e getta. Molte spiagge e lidi si stanno attrezzando per offrire alternative sostenibili alla plastica monouso, in linea con le direttive europee, al quale si aggiunge anche il cosiddetto compostaggio domestico, volto a ridurre l’organico destinata alla raccolta.
La prevenzione, intesa come riduzione alla fonte del rifiuto, resta la strategia più efficace, con misure per incentivare l’acquisto di prodotti sfusi, privilegiare contenitori riutilizzabili, e adottare comportamenti che minimizzino lo spreco alimentare, soprattutto in un contesto come quello estivo in cui il consumo di prodotti freschi è elevato, il tutto inserito in un contesto che deve essere caratterizzato da un turismo responsabile e consapevole, che rispetti le risorse e l’ambiente locale, così da garantire la sostenibilità del territorio pugliese nel lungo termine e poter continuare a godere delle bellezze uniche di una Regione amata da turisti di tutto il Mondo.